Seleziona una pagina

Consulenza sul campo

Coco Chanel ha detto: se una donna è malvestita si nota l’abito, se è vestita impeccabilmente, si nota la donna.

Alla stessa stregua quando una consulenza di marketing è “cucita su misura” si vede l’azienda.

Mi piace da subito raccontare, a te che leggi questa pagina, il mio modo di lavorare e la mia visione di marketing .

IL METODO DELLA CONSULENZA SUL CAMPO DI LUIGIA GABRIELE

Qualche tempo fa, un imprenditore mi ha chiesto quanto, del lavoro che svolgo, rimanga poi realmente in azienda.

Domanda più che comprensibile:  la preoccupazione maggiore dell’imprenditore è quella di investire economie e tempo in un progetto che potrebbe fermarsi non appena finisce la consulenza.
A questo imprenditore ho risposto che il mio “personalissimo” metodo di consulenza è differente dall’approccio comune.

Quando affianco una azienda , scelgo di trasferire competenze internamente . Credo , infatti, che l’azienda debba imparare a camminare con le proprie gambe.
Questo metodo è, per me gratificante poichè l’azienda cresce più velocemente e l’intervento del consulente è ben definito nel tempo.
E così, mi ritrovo imprenditori che – anche dopo 10 anni – mi richiamano per “salire un nuovo gradino”, o sviluppare nuovi segmenti di affari.

LE COMPETENZE TRASVERSALI

In questi anni di consulenza ho scelto di non lavorare per un solo settore, ma affiancare imprenditori appartenenti a settori completamente differenti tra loro, e questo mi ha dato l’opportunità di “migrare competenze ed esperienze da un settore all’altro”.
Alcuni esempi?

  • Prodotti in cemento trattati come gioielli e gioielli pensati come pietre
  • Prodotti alimentari deperibili comunicati come beni durevoli
  • Automobili pensate come attività sportive

.. e tanto altro.
Così ho sviluppato differenti specializzazioni:
agroalimentare, edile, gioielleria & beni di lusso, benessere, manifatturiero.
E lavorato per differenti aziende lungo tutta la filiera, dalla produzione alla commercializzazione finale.

Credo fermamente, che chi lavora in questo settore debba fare esperienza diretta non solo sulla filiera del settore in cui si specializza , ma anche in altri campi, poiché solo “uscendo dall’azienda” e guardandola con occhi differenti è possibile rientrare e darle il giusto posizionamento di mercato

I  RISULTATI

In questi anni ho realizzato tanti e tali progetti per le aziende italiane che elencarli tutti richiederebbe molto “testo” e forse anche troppo tempo, oggi così prezioso.
Pertanto, ho deciso di raccontarti – in sintesi -i miei risultati :
in questi anni ho fatto impazzire direttori di centri commerciali, tacere direttori di sale ricevimenti, ho fatto fare trenini, ho preso per la gola e per. ..il naso, ho fatto adottare animali, parlare in dialetto politici, ho portato in cattedra dipendenti e messo in aula imprenditori….. 🙂

In questi anni ho creato risultati.

Ecco i miei numeri:
20 anni di esperienza sul campo
• Oltre 70 progetti realizzati
• Oltre 67% tasso di crescita assoluto

L’ASCOLTO : ESSENZA PURA DI QUALSIASI STRATEGIA DI MARKETING

“..come faccio ad aumentare le mie vendite?..”
“….secondo Lei fare pubblicità su questo settimanale/ strumento di comunicazione serve? ..”
” fare comunicazione su quel mezzo, non serve a nulla! pensi che ho investito XXX euro per una uscita e non ho avuto alcun ritorno!..””

Sono queste le espressioni che maggiormente mi riportano gli imprenditori quando li incontro per la prima volta.

E così io racconto loro una delle mie prime (!)esperienze  nel marketing  in qualità di consulente.

Appena 25 enne (ma già con 5 anni di esperienza nel marketing operativo), per una azienda di servizi pugliese, ho affiancato un imprenditore della provincia di Napoli che aveva lungo il corso principale della città, oltre 5 punti vendita di differente tipologia e categoria merceologica.
Appena arrivata mi sottopose il problema dell’investimento in strumenti di comunicazione che superava i vecchi 100 milioni di lire. (nel1998  un investimento importante, per punti vendita di una piccola città, il cui bacino di utenza era poco più di 50 km)
Io effettuati una analisi molto approfondita del bacino di utenza , sino ad arrivare a vivere nel punto vendita e rilevare – mediante questionario  l’identikit del cliente tipo. Sulla base di tali informazioni , suggerii di tagliare del 50% il budget ed il risultato, con grande sorpresa dell’imprenditore, fu identico.

L’imprenditore investiva senza conoscere il suo Target, pertanto utilizzava strumenti di comunicazione non adatti a raggiungere il suo bacino di utenza.

Questo succede molto frequentemente: convinti di conoscere il proprio cliente, le sue propensioni di acquisto, i suoi bisogni e desideri,  ci si focalizza sugli strumenti, senza ben definire l’obiettivo ed il target., senza cioè ascoltare realmente il mercato di riferimento.

è l’ascolto, invece che fa la differenza, che consente di posizionare un prodotto, o che crea tutte le condizioni per far si che …. un prodotto si venda da solo!